Chi lo deve fare
L'anno di formazione e prova riguarda chi entra in ruolo, non chi fa supplenze. In concreto lo devono svolgere i docenti immessi in ruolo dal 1° settembre, chi ha ottenuto un passaggio di ruolo, chi aveva rinviato il percorso e chi deve ripeterlo dopo una valutazione negativa.
Il punto che sorprende di più. Le supplenze svolte prima dell'immissione in ruolo non sostituiscono l'anno di prova, nemmeno se hai insegnato per dieci anni. Il percorso va fatto comunque.
Chi ne è escluso
- Chi ha già superato il periodo di prova nello stesso grado di istruzione.
- Chi rientra in un ruolo già maturato positivamente in passato.
- Chi ottiene un trasferimento di sede o di cattedra dentro lo stesso grado.
Il passaggio di ruolo invece è un'altra cosa dal trasferimento: se cambi grado di istruzione, il percorso lo rifai.
Come si contano i giorni
Il superamento è subordinato ad almeno 180 giorni di servizio effettivamente prestato nel corso dell'anno scolastico, di cui almeno 120 dedicati alle attività didattiche. Sono due soglie distinte e vanno raggiunte entrambe.
| Cosa | Soglia minima |
|---|---|
| Servizio effettivo nell'anno scolastico | 180 giorni |
| Di cui attività didattiche | 120 giorni |
| Formazione obbligatoria | 50 ore |
I 180 giorni comprendono tutto il servizio prestato, quindi anche gli impegni collegiali, gli esami e le attività funzionali all'insegnamento. I 120 sono il sottoinsieme dedicato alle lezioni, cioè il periodo delle attività didattiche vero e proprio.
Part time e spezzoni
Se hai un orario inferiore alla cattedra intera, le due soglie si riducono in proporzione, mentre l'obbligo delle 50 ore di formazione resta intero. In altre parole: meno ore di lezione non significa meno formazione.
Cosa serve per superarlo
- I giorni di servizio. Le due soglie viste sopra.
- Le 50 ore di formazione. Incontri, laboratori, peer to peer e formazione online: come sono divise.
- Il test finale. Previsto dall'articolo 13 del DM 226/2022, si svolge come articolazione del colloquio davanti al comitato.
- La valutazione positiva. Del percorso e del periodo di prova, sulla base della documentazione presentata al comitato di valutazione.
Se non arrivi a 180 giorni
Può succedere per una maternità, una malattia lunga o un'immissione in ruolo tardiva. In quel caso il percorso non è perso: si rinvia all'anno scolastico successivo, e lo ripeterai da capo con un nuovo tutor. Non è una valutazione negativa ed è una situazione molto più comune di quanto si pensi.
La cosa da fare subito, in questi casi, è parlarne con la segreteria del personale: sono loro che tengono il conteggio effettivo dei giorni e che segnalano il rinvio all'Ufficio scolastico. Non aspettare maggio per scoprire come sei messo.
Verifica prima di consegnare. Guida aggiornata a settembre 2026 sulla base del DM 226/2022. Le scadenze e la modulistica cambiano da scuola a scuola: fai sempre riferimento alla circolare interna e alla nota del tuo Ufficio scolastico.